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Toscana/RU486: i lanci della agensia ansa del 21 ottobre 2005 |
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Aborto RU486, Radicali-SDI, Toscana sia apripista nazionale
Firenze, 21 ottobre. "Dopo Pisa anche Firenze, Viareggio, Prato, Empoli e
Pistoia hanno richiesto di avviare le procedure per l' utilizzo della pillola
abortiva RU 486. Dalle Asl toscane soffia un vento nuovo che ci auguriamo porti
la regione ad essere la capofila di un processo irreversibile". Lo affermano
Pieraldo Ciucchi, segretario regionale dello Sdi e capogruppo in consiglio
regionale, e Antonio Bacchi, membro dei Radicali e segretario toscano del
partito. "Tutto questo continuano dimostra che la possibilità di praticare l'
aborto per via farmacologica non è in contrasto con la legge italiana ma anzi ne
rafforza i principi e costituisce una valida alternativa all'intervento
chirurgico". "Radicali e Sdi concludono continueranno a frapporsi a chi, come i
vescovi toscani e le loro sponde politiche, indica nella RU486 un sistema che
favorisce gli aborti fai-da-te e ne incoraggia la diffusione. La pillola
abortiva è usata da tutti i Paesi civili, costituisce una garanzia per la salute
della donna e al tempo stesso frena l'incidenza del fenomeno dell'aborto".
ANSA
Aborto:RU486, Barotolozzi(FI): "Martini emula Zapatero
Firenze, 21 ottobre, "Da cittadino e da politico condivido in pieno il
sentimento di disagio così efficacemente espresso dalle parole con le quali
l'Arcivescovo di Pisa Monsignor Plotti ha voluto manifestare la propria
contrarietà all'utilizzazione, in Toscana, della pratica abortiva tramite la
pillola RU 486. Con questa decisione, Martini e la sua giunta vogliono emulare
lo spagnolo Zapatero, andando a minare i valori della società toscana ". Lo ha
dichiarato Paolo Bartolozzi, vicepresidente del consiglio regionale. "La
sollecitazione dell'autorevole esponente del mondo cattolico deve portare ad un
ripensamento sul problema dell'aborto, facendo riflettere non solo quanti
operano nel settore sanitario ma tutti i cittadini, credenti e non ha aggiunto
la pillola RU 486, tra l'altro, pur presentandosi come una tecnica meno invasiva
rispetto all'intervento chirurgico, non offre adeguate garanzie a tutela della
salute della donna e rischia di sminuire le problematiche relative all'aborto,
inducendo una deresponsabilizzazione su un atto così importante come quello
della maternità". "Non sono d'accordo che l'aborto venga sempre più utilizzato
come uno strumento di facile contraccezione ha continuato Bartolozzi chiamiamola
pillola, chiamiamolo intervento, resta pur sempre un atto che viola la dignità
della persona. Inoltre ha concluso a pochi mesi di distanza dal voto
referendario sulla fecondazione assistita, si torna a parlare della vita e della
imprescindibile necessità del suo rispetto, e sono sicuro che anche in questa
occasione la nostra società saprà interrogarsi nella maniera più giusta secondo
la propria tradizione e la propria cultura".ANSA.
Aborto:RU486, Carraresi(UDC) chiede intervento Storace
Firenze, 21 Ottobre. Il presidente del gruppo Udc in consiglio
regionale, Marco Carraresi, chiede l' intervento del ministro per la Salute
Francesco Storace per bloccare il tentativo dell'assessore regionale, Enrico
Rossi, di consentire "l' utilizzo indiscriminato e generalizzato in tutti gli
ospedali toscani della pillola abortiva RU 486".
Dagli assessori della Margherita Carraresi si aspetta "se non le dimissioni,
almeno una protesta chiara ed efficace". "Altro che sperimentazione come in
Piemonte dice Carraresi Rossi sta cercando di rendere la Toscana l'apripista
nazionale nell'introduzione di questa nuova forma abortiva con modalità e
semplificazioni inaccettabili e illegittime. Rossi infatti pretende di dettare
le regole su questa materia utilizzando lo strumento della circolare inviata
alle varie Asl invece di preparare una delibera di giunta, come accaduto
peraltro già due anni fa, anche se poi questo atto non fu mai iscritto
all'ordine del giorno". "Invece di scegliere una semplice circolare interna,
senza alcun carattere di cogenza continua l'assessore e l'intera giunta
regionale si assumano le proprie responsabilità su questo atto gravissimo".
"Trovo poi sbagliato conclude Carraresi tutto questo zelo per rendere più
'facile' l'aborto. L'Udc vorrebbe piuttosto che venissero destinati mezzi ed
energie per consentire a migliaia di donne, 8.000 ogni anno nella sola Toscana,
di esercitare pienamente il loro diritto a non abortire".
ANSA