| Lettera al Corriere di Siena, 16 luglio 2006 |
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Lettera al Direttore
Gentile dott. Stefano Bisi,
Leggo con qualche giorno di ritardo l’intervista di Gaia Tancredi all’on. Franco Ceccuzzi, pubblicata sul suo giornale il 12 luglio.
L’ex segretario provinciale dei Democratici di Sinistra, opportunamente sollecitato dalla giornalista, parla del portavoce unico di Ds, Margherita e Riformisti in Consiglio Comunale come di “un’esperienza molto avanzata per il Paese”. “Il progetto è quello di dotarsi – continua Ceccuzzi – di uno statuto del gruppo entro sei mesi e arrivare ad una fase conclusiva da qui ad un anno, in cui nasca il gruppo unico. Intanto i rappresentanti delle tre forze politiche hanno un portavoce unico e questo è molto importante soprattutto per la presenza dei riformisti”. E qui il discorso si fa molto interessante, perché Ceccuzzi afferma che “i socialisti senesi sentono più forte il richiamo verso l’esperienza riformista dell’Ulivo che non verso quella della Rosa nel Pugno che sta avendo qualche difficoltà a livello nazionale”.
Quest’ultima dichiarazione richiede qualche precisazione. Ceccuzzi avrebbe fatto meglio a parlare di “socialisti della lista riformista”, che di tutta evidenza avvertono il richiamo dell’Ulivo. I Riformisti si sono presentati alle elezioni comunali come lista locale, non sotto il simbolo nazionale dello Sdi: fra l’altro la posizione dei Riformisti ha di fatto impedito la presentazione della Rosa nel Pugno alle amministrative.
Al contrario esistono a Siena e nella provincia molti socialisti iscritti allo Sdi che continuano a lavorare per il rafforzamento della Rosa nel Pugno, che già esiste come soggetto politico, con organismi dirigenti nazionali e con una base programmatica ben definita e conosciuta (31 punti di Fiuggi). Lo stesso non si può dire per ora del “partito democratico”, del quale si continua a parlare sulla stampa, ma che a livello politico rimane un fantasma, come risulta anche dalle recenti prese di posizione della sinistra Ds cittadina.
Resta una curiosità. I dirigenti nazionali dello Sdi, attraverso dichiarazioni ufficiali, confermano la propria volontà, a dispetto delle difficoltà che pure esistono, di procedere alla definizione della struttura organizzativa del nuovo partito. Al di là delle interessanti opinioni dell’on. Franco Ceccuzzi, la Rosa nel Pugno, laici, socialisti, liberali, radicali sarebbe ancora più interessata a conoscere la posizione politica del segretario provinciale dello Sdi, Franco Pazzaglia. Chi tace acconsente?
Grazie per l’ospitalità.
Cordialmente,
Giulia Simi
Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno