Mandali a casa

Mandali a casa
tabula rasa
vota Bonino
cambia davvero.

Pippippì, Ciccidì, Cidiù
dedede
democratici di giù
democratici di su

Castagnetti, Micheletti
Bertinotti strambalotti
Veltroni Berlusconi
ribaltoni du' coglioni
Mastella e Bossi e Dini e Fini solo Casini

ex pissì, ex missì, ex piccì, ex diccì
exe exe exe
fonda e rifonda
qui l'Italia affonda

Mandali a casa
tabula rasa
vota Bonino
cambia davvero.

(parlato)
Quando il tavolo della trattativa
è senza alcuna aspettativa
e la convergenza sulla bicamerale
ha un che di ferale
quando le promesse
a manca, a destra e a dritta
si rivelano per quel che sono: aria fritta
è il momento di cambiare
è il momento di votare

(urlato)
"Pippooo, qual è il programma?"
"Tutti a casa"

Mandali a casa
tabula rasa
vota Bonino
cambia davvero.

Mandali a casa
tabula rasa
vota Bonino
cambia davvero.

(testo di Mario Leoncini. Cantano amici grossetani)


Nota di Mario Leoncini:

Canzoncina scritta in appoggio al candidato Filippo De Martino per le regionali del 16 aprile 2000.

Il CD con la canzone fu donato da Filippo a Emma Bonino in occasione dell'assemblea radicale dell'Hotel Ergife di Roma, subito dopo le elezioni. In quell'assise Pannella sedeva accanto alla Bonino.

Un mese dopo si svolsero i sette referendum e, per l'occasione Pannella lanciò da RadioRadicale lo slogan "Mandali a casa".
Qualche giorno dopo Tremonti, plagiando palesemente Pannella, suggerì a Berlusconi lo slogan: "Resta a casa per mandarli a casa".
Che la mia canzoncina abbia a che fare con tutto questo?

Il leitmotiv nacque ricordandomi di Craxi che, in occasione di una campagna referendaria, aveva invitato ad andare al mare. Ad andare al mare avevo associato, "tutti al mare" e da qui ero giunto a "tutti a casa" (peraltro rimasto in una strofa). Infine avevo sostituito tutti a casa con "mandali a casa".